Route 3.552.806 – powered by www.runmap.net

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Si tratta di un percorso facile e molto frequentato che permette di salire dal mare all’esile vetta del Monte Croce, percorrendone il contrafforte orientale, a tratti ripido ma molto panoramico. Dal Monte Croce, che comunque è un’ottima meta a sé stante, si può proseguire per cresta scavalcando il panoramicissimo Monte Acuto e raggiungendone la cima più alta, il Poggio Grande.
Accesso: Si esce dall’autostrada A10 al casello di Borghetto Santo Spirito, da cui si segue la Via Aurelia in direzione di Ceriale. Appena entrati in paese, trecento metri dopo la prima rotonda, si imbocca a destra Via Cadanzo, che sale in breve al cimitero (quota 20). Qui si parcheggia.
Itinerario: Si segue il segnavia “quadrato rosso vuoto”. Dal cimitero di Ceriale si sale ancora lungo la strada asfaltata che lo costeggia fino a raggiungere un bivio, dove si va a destra in Via Piccardone. Al bivio successivo si va a destra, passando accanto ad una casa e, subito dopo, girando a sinistra lungo una carrareccia che taglia pressochè in piano. Si lasciano a sinistra due ruderi, il primo in cemento e il secondo in muratura, e si prosegue in direzione della torre del vicino Castello Borelli, con bellissima vista sul mare. Con una breve discesa si supera una vallecola, poi si incontra un bivio dove si va a sinistra incontrando poco dopo una stradetta sterrata. La si trascura imboccando a sinistra un sentiero che sale direttamente tra i lecci passando accanto ad un rudere per poi incontrarla nuovamente poco più in alto, in corrispondenza di un muretto a secco. La si segue verso destra, incrociando un sentiero e contornando un piccolo ed incavato laghetto artificiale, facente parte del parco del castello. La sterrata sale dolcemente in diagonale tra arbusti e radi pini, poi effettua un tornante; poche decine di metri dopo la si abbandona per prendere a destra un sentiero che si porta sul versante che sovrasta Borghetto Santo Spirito e sale lungamente con due tornanti tra gli arbusti. Si giunge quindi sul contrafforte orientale del Monte Croce, subito a monte del dosso dove si trova la Madonnina di Monte Piccaro(quota 258), raggiungibile con una breve deviazione verso sinistra. Si prosegue lungo l’ampio costolone, scavalcando la vera cima del Monte Piccaro (280 m), con ripetitori, e si scende alla successiva selletta. Si attacca quindi una ripida salita che, oltre un piccolo elettrodotto, porta in direzione del successivo dosso; il sentiero lo aggira a destra, poi attacca il ripido cupolone sommitale. Con panorami sempre più ampi, si superano le ultime ripide rampe tra erba e arbusti e si raggiunge la panoramicissima vetta del Monte Croce (541 m; 1.30 – 1.45 ore da Ceriale).
Una discesa molto ripida per il crinale opposto permette di raggiungere il colletto successivo (quota 473). Si prosegue in cresta, superando due elettrodotti e scavalcando un primo dosso roccioso con una ripida salita. Si sorpassa un tratto di costa più dolce, si supera un’altra gobba, poi si sale più ripidamente piegando sul lato sinistro del costolone per aggirare il dosso successivo. Attraversata una selletta si entra in un boschetto, poi si sale in diagonale fino alla successiva selletta erbosa da cui un’ultima ripida rampa conduce alla vetta del Monte Acuto (746 m; 2.45 – 3.15 ore da Ceriale), dove si trova una piccola croce di legno.
Si scende ripidamente lungo la cresta opposta, arrivando in breve ad una selletta; qui i segnavia si fanno rari e sbiaditi, ma il percorso rimane evidente: si imbocca un battuto sentiero che si tiene sul versante meridionale della cresta, aggirando il dosso successivo e passando accanto a due caratteristiche “caselle”. Giunti alla selletta successiva (quota 700) si incontra il segnavia “due X rosse” che sale da Peagna, poi si aggira un altro dosso, oltre il quale la cresta si fa più impervia e rocciosa. Seguendo sempre la traccia più evidente, si taglia il ripido versante ai piedi delle rocce, scendendo quindi fino all’ampia sella che separa il Monte Acuto dal Poggio Grande (quota 648). Il sentiero sale quindi dolcemente sul crestone arido e roccioso, tra spuntoni dalle forme curiose; si passa attraverso uno stretto intaglio (qualche burlone ha scritto “Termopili” con vernice rossa spray), poi si ritorna in cresta e si raggiunge una bella radura. Tenendosi lievemente a destra si sale ripidamente tra alberi e arbusti, poi si percorre una stretta crestina orizzontale; si passa sul versante sinistro e, in breve, si giunge ad un ampio piazzale asfaltato (quota 735). Sul dosso subito a destra sorge, in splendida posizione panoramica, il Santuario di Monte Croce.

In questo luogo la Madonna sarebbe apparsa a Caterina Richero il 5 ottobre 1949. Il santuario si trova in ottima posizione panoramica, e può essere utilizzato come base per un’escursione di mezza giornata al Poggio Grande e al Monte Acuto.

Trascurando le stradette che si dipartono dal crocevia nei pressi del santuario, si prosegue lungo il contrafforte, su un sentiero che risale decisamente nel bosco fino a sbucare sulla cima del Poggio Grande (802 m), dove si trova una grande fortificazione in rovina.
It is an easy and very popular route that allows you to climb from the sea to the exhilarating summit of Monte Croce, along the eastern buttress, sometimes steep but very scenic. From Monte Croce, which is however an excellent destination in its own right, you can continue along the crest climbing over the panoramic Monte Acuto and reaching its highest peak, the Poggio Grande.
Access: Exit the A10 motorway at the exit of Borghetto Santo Spirito, from where you follow the Via Aurelia in the direction of Ceriale. As you enter the village, three hundred meters after the first roundabout, take Via Cadanzo on the right, which soon rises to the cemetery (altitude 20). Here you park.
Itinerary: Follow the “empty red square” sign. From the cemetery of Ceriale you climb again along the asphalt road that runs along it until you reach a junction, where you go right into Via Piccardone. At the next junction go right, passing next to a house and, immediately after, turning left along a dirt road that cuts almost flat. Leave two ruins on the left, the first in cement and the second in masonry, and continue towards the tower of the nearby Borelli Castle, with a beautiful view of the sea. With a short descent you pass a small valley, then you come to a crossroads where you go to the left and you will soon meet a dirt road. It is neglected by taking a path on the left that goes straight up through the holm oaks passing by a ruin and then meet again a little higher up, near a dry stone wall. Follow it to the right, crossing a path and surrounding a small and sunken artificial lake, which is part of the castle park. The dirt rises gently diagonally between shrubbery and pine trees, then makes a hairpin bend; a few tens of meters after you leave it to take a path on the right that leads to the side that overlooks Borghetto Santo Spirito and rises long with two hairpin bends among the shrubs. You then reach the eastern counter of Monte Croce, just upstream of the hill where is the Madonnina di Monte Piccaro (altitude 258), reachable by a short detour to the left. Continue along the broad ridge, climbing over the true peak of Monte Piccaro (280 m), with repeaters, and descend to the next saddle. Then a steep slope is attached which, beyond a small power line, leads in the direction of the next rise; the path goes around to the right, then attacks the steep summit dome. With ever wider panoramas, you can overcome the last steep ramps between grass and shrubs and reach the panoramic summit of Monte Croce (541 m; 1.30 – 1.45 hours from Ceriale).
A very steep descent to the opposite ridge allows you to reach the next collar (altitude 473). Continue on the ridge, passing two power lines and climbing over a first rocky hill with a steep slope. You pass a sweeter stretch of coast, you pass another hump, then you climb more steeply bending on the left side of the rib to circumvent the following back. After crossing a saddle you enter a small wood, then climb diagonally up to the next grassy saddle from which a last steep ramp leads to the summit of Monte Acuto (746 m; 2.45 – 3.15 hours from Ceriale), where there is a small cross wooden.
You descend steeply along the opposite ridge, coming shortly to a saddle; here the signs become rare and faded, but the route remains evident: take a beaten path that is held on the southern slope of the ridge, bypassing the next hill and passing next to two characteristic “squares”. When you reach the next saddle (altitude 700) you will find the “two red X” trail sign that goes up from Peagna, then you will go around another hump, beyond which the ridge becomes more impervious and rocky. Always following the most evident trail, you cut the steep slope at the foot of the rocks, then descend to the wide saddle that separates Mount Acuto from Poggio Grande (altitude 648). The trail then climbs gently on the dry and rocky crest, among spikes with curious shapes; you go through a narrow carving (some joker wrote “Termopili” with red spray paint), then you return to the ridge and you reach a beautiful clearing. Keeping slightly to the right, climb steeply between trees and bushes, then follow a narrow horizontal crest; you pass on the left side and, in short, you reach a large asphalted square (735). The Sanctuary of Monte Croce rises in a splendid panoramic position on the right side of the hill.
In this place the Madonna appeared to Caterina Richero on October 5, 1949. The sanctuary is in an excellent panoramic position, and can be used as a base for a half-day excursion to Poggio Grande and Monte Acuto. Overlooking the narrow streets that start at the crossroads near the sanctuary, we continue along the buttress, on a path that goes back strongly into the woods until we reach the top of Poggio Grande (802 m), where there is a large ruined fortification.