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TRACCIA GPX

Il Monte Piccaro (280 m) è un modesto rilievo ricoperto di macchia mediterranea che costituisce l’estremo lembo della costiera, originatasi dalla Rocca Barbèna, che scende in mare formando il roccioso Capo Santo Spirito, al confine fra i comuni di Borghetto e Ceriale.

Poco a Sud della sua sommità, in realtà un allungato dorso con antenne per telecomunicazioni che riprende subito a salire in direzione del più elevato ed individualizzato Monte Croce, sorge un caratteristico bianco tabernacolo visibile da molti punti della costa, grazie anche alla luce accesa durante le ore notturne.

La gita al Piccaro è un’escursione breve, poco faticosa e raccomandabile anche in inverno, grazie alla quota modesta e alla favorevole esposizione. Bellissima vista a 180° su una vasta porzione di Mar Ligure, da Capo Noli fino all’Isola Gallinara, con le piane di Borghetto e di Albenga proprio sotto di noi.

Da Borghetto Santo Spirito  si segue la strada verso Ceriale, superando Capo Santo Spirito: dopo la prima rotonda, all’inizio del paese di Ceriale, si prende sulla destra una ripida stradina in salita che raggiunge il piccolo cimitero del paese (parcheggio). Si prosegue lungo la stradina asfaltata, segnata con il segnavia ¨. Ad un bivio si va a destra in piano, si superano alcune case e si prosegue per una carrareccia sterrata, che si inoltra fra fasce di ulivi. Con piacevole percorso, e con belle vedute sulla costa, la stradina diventa presto sentiero, transita presso una vecchia piattaforma rialzata in calcestruzzo e un’antica costruzione ormai ricoperta di vegetazione e, attraverso uno splendido bosco di pini, giunge nei pressi dell’antico Castello Borelli, visibile fra gli alberi poco più in basso (h 0,20).

Si incrocia a questo punto una carrareccia sterrata, che va però trascurata per seguire a sinistra, in salita, una ripida mulattiera, purtroppo rovinata dal dilavamento delle acque meteoriche. Questa si innesta più in alto in una nuova carrareccia, che va seguita verso destra, in leggera salita. Trascurato quasi subito un sentiero confluente da destra (proveniente da Borghetto Santo Spirito, che si domina dall’alto), si prosegue lungo la carrareccia, che sale con un lungo tornante l’assolato versante meridionale del Monte Piccaro, con un panorama sempre più esteso sulla costa da Albenga a Finale Ligure e sull’immediato entroterra di Borghetto.

Raggiunto un bivio, si prende una mulattiera a destra (sempre segnavia ¨), che taglia sul versante di Borghetto il pendio boscoso, poi riprende a salire con alcune svolte fino alla poco accentuata sella leggermente a sud della sommità del Monte Piccaro ( 280 m , h 0,50 dal Castello Borelli). Una breve deviazione a sinistra consente di visitare il grazioso caratteristico piloncino sacro, da cui si gode di splendida veduta sulla costa.

Dalla sella, dove giunge anche il ramo di carrareccia precedentemente abbandonato con percorso però più ripido ed assolato, si prosegue lungo il crinale, superando le grandi antenne ed i ripetitori sulla vetta del Monte Piccaro. Dopo una brevissima discesa, in corrispondenza di un’ampia sella cespugliosa, si abbandona il sentiero segnalato diretto al Monte Croce e si prende a sinistra una labile traccia fra la gariga, indicata all’inizio da un mucchio di pietre a guisa di falò. La traccia si dirama subito in due tronchi: si segue quello di sinistra, che ritorna in direzione del mare mantenendosi una decina di metri al di sotto del crinale del Piccaro. Con percorso a tratti infastidito dagli arbusti spinosi, ma sempre abbastanza evidente, la traccia prosegue poco al di sotto del costone, quindi scende per un tratto su un crinale secondario e si porta in prossimità di un piccolo prefabbricato metallico con antenne di telefonia mobile, da dove appare in alto a sinistra il tabernacolo del Monte Piccaro. Trascurato un marcato sentierino che, a sinistra, taglia il versante Sud della montagna collegandosi alla carrareccia proveniente dal Castello Borelli, si prosegue a scendere lungo il filo del costone, su tracce di cacciatori piuttosto incerte e fra fitta vegetazione. Raggiunta una zona aperta (bella veduta sul sottostante Castello Borelli), la traccia prosegue in ripida discesa sfruttando provvidenziali placchette rocciose prive di vegetazione, collegate da brevi tratti fra cespugli spinosi. Rientrati nella fitta macchia, si giunge ad una sorta di piccolo ripiano sorretto, a valle, da un muro a secco alto un paio di metri: sfruttando un punto in cui alcune pietre leggermente scalzate formano una sorta di gradino, si raggiunge il sottostante pendio lungo il quale, in pochi metri, si ritrova il sentiero percorso all’andata, poche decine di metri prima dell’antica costruzione ricoperta di vegetazione.

Seguendo verso destra il sentiero, si ritorna al parcheggio presso il cimitero di Ceriale (h 0,30 dal Monte Piccaro).

 

Monte Piccaro from Borghetto
The Monte Piccaro (280 m) is a modest relief covered with Mediterranean vegetation that forms the extreme edge of the coast, originated from Rocca Barbèna, which descends into the sea forming the rocky Cape Santo Spirito, on the border between the boroughs of Borghetto and Ceriale.
Just south of its summit, actually a long spine with telecommunications antennas that immediately starts to rise in the direction of the highest and most individualized Monte Croce, there is a characteristic white tabernacle visible from many points along the coast, thanks also to the light on during the night hours.
The excursion to the Piccaro is a short excursion, not tiring and recommendable even in winter, thanks to its modest share and favorable exposure. Beautiful 180 ° view on a large portion of the Ligurian Sea, from Capo Noli to the Gallinara Island, with the plains of Borghetto and Albenga just below us.
From Borghetto Santo Spirito follow the road to Ceriale, passing Capo Santo Spirito: after the first roundabout, at the beginning of the village of Ceriale, take a steep uphill road that leads to the small cemetery of the village (parking). Continue along the paved road, marked with the marker •. At a crossroads go right into the plain, go past some houses and continue along a dirt track, which passes between bands of olive trees. With a pleasant path, and with beautiful views of the coast, the path soon becomes a path, it passes by an old raised concrete platform and an ancient building now covered with vegetation and, through a beautiful pine forest, it reaches the ancient castle Borelli, visible among the trees a little lower (h 0.20).
At this point you cross a dirt track, which must however be neglected to follow on the left, uphill, a steep mule track, unfortunately ruined by the washout of the rainwater. This is inserted higher in a new cart, which must be followed to the right, slightly uphill. Almost immediately overlooked a confluent path from the right (coming from Borghetto Santo Spirito, which dominates from above), continue along the dirt track, which climbs with a long hairpin bend the sunny southern slope of Mount Piccaro, with an ever-expanding panorama on the coast from Albenga to Finale Ligure and on the immediate hinterland of Borghetto.
When you reach a crossroads, take a mule track to the right (always marked •), which cuts the wooded slope on the slope of Borghetto, then starts to rise with some turns up to the slightly accentuated saddle slightly south of the summit of Monte Piccaro (280 m, h 0.50 from the Borelli Castle). A short detour to the left allows you to visit the pretty characteristic sacred pillar, from which you can enjoy a splendid view of the coast.
From the saddle, where the branch of previously abandoned cart track also arrives, with a steeper and more sunny route, continue along the ridge, passing the large antennas and the repeater stations on the summit of Monte Piccaro. After a brief descent, in correspondence of a wide bushy saddle, leave the marked trail directed to Monte Croce and take to the left a labile trail between the garigue, indicated at the beginning by a pile of stones like a bonfire. The track immediately branches off into two trunks: you follow the left one, which returns to the sea keeping a dozen meters below the ridge of the Piccaro. With a path sometimes bothered by thorny shrubs, but still quite evident, the trail continues just below the ridge, then descends a stretch on a secondary ridge and leads close to a small prefabricated metal with mobile telephony antennas, from where the tabernacle of Monte Piccaro appears at the top left. Neglected a marked path that, on the left, cuts the south side of the mountain connecting to the cart from Borelli Castle, continues down along the edge of the ridge, on traces of rather uncertain hunters and thick vegetation. When you reach an open area (nice view on the underlying Borelli Castle), the track continues in steep descent using providential rocky plaques without vegetation, connected by short stretches of thorny bushes. Returning to the dense scrub, we reach a sort of small ledge supported, downstream, by a dry wall a couple of meters high: taking advantage of a point where some slightly undercut stones form a sort of step, we reach the underlying long slope which, in a few meters, you find the path traveled to the first leg, a few tens of meters before the ancient building covered with vegetation.
Following the path to the right, you return to the parking lot at the cemetery of Ceriale (h 0.30 from Monte Piccaro).